ragnetto tessitore

[…] ripetere, reiterare, formule d’incantesimo, verità, forse anche tu che mi leggi qualche volta cerchi di fissare con qualche salmodia quel che comincia a sfuggirti, ripeti stupidamente un verso infantile, ragnetto tessitore, ragnetto tessitore, chiudendo gli occhi per centrare la scena capitale del sogno sfilacciato, rinunciando ragnetto, alzando le spalle tessitore, il giornalaio suona alla porta, tua moglie ti guarda sorridendo e ti dice Pedrito, ti son rimaste le ragnatele negli occhi e come ha ragione tu pensi, ragnetto tessitore, le ragnatele, certo.

ottaedro
Julio Cortázar
Ottaedro (1974)
trad. it di Flaviarosa Nicoletti Rossini
Einaudi, 2014

Julio & The Chocolate Dandies

The Chocolate Dandies, Blue Interlude

 

Che sbornia mi son preso, fratello. Me ne vado a casa.
Ma gli costava rinunciare alla coperta eschimese cosí calda, alla contemplazione lontana e quasi indifferente di Gregorovius in piena intervista sentimentale con la Maga. Strappandosi da tutto questo, come se spiumasse un vecchio gallo cadaverico che resiste da quel maschio che fu, sospirò sollevato nel riconoscere il tema di Blue Interlude, un disco che doveva aver avuto a Buenos Aires. Non si ricordava piú come era composta l’orchestra, ma che c’erano Benny Carter e forse anche Chu Berry, e udendo il difficilissimo semplice a solo di Teddy Wilson decise che era meglio restare fino alla fine della sessione di dischi. Wong aveva detto che stava piovendo.

Julio Cortázar, Il gioco del mondo (Rayuela)

la vita

La vita, come un commentario di un’altra cosa che non afferriamo, e che è lì all’altezza del salto che non spicchiamo.
La vita, un balletto su un tema storico, una storia su un fatto vissuto, un fatto vissuto su un fatto reale.
La vita, fotografia del numero, possesso nelle tenebre (donna, mostro?), la vita, prosseneta della morte, splendide carte, tarocco dalle dimenticate combinazioni che delle mani gottose avviliscono a triste solitario.

Rayuela
Julio Cortázar
Il gioco del mondo
Rayuela
Einaudi, 2005