best of 2013

Stando a Goodreads, nel 2013 ho letto una cinquantina di romanzi e una ventina di raccolte di racconti (oltre a parecchi racconti singoli gentilmente offerti dalla sezione Fiction del New Yorker, e letti tramite Kindle).
Visto che siamo a fine anno, ecco una lista delle migliori letture dei passati 12 mesi. Sono – quasi tutti – titoli arcinoti, e dopo averli letti credo di avere capito il perché.

Romanzi
Roberto Bolaño, Stella distante
Vasilij Grossman, Vita e destino
James Joyce, Ulisse
Junot Díaz, La breve favolosa vita di Oscar Wao
Jack Kerouac, Big Sur

Raccolte di racconti
Jorge Luis Borges, Finzioni
Giulio Mozzi, Sono l’ultimo a scendere
Nathan Englander, Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank
J.D. Salinger, Nine stories
Thomas Bernhard, L’imitatore di voci

Infine, tra le mie poche letture di non fiction e varia (una ventina di titoli in tutto), mi sento di segnalare due cose:
l’ottimo volumetto Il realismo è l’impossibile di Walter Siti (ed. Nottetempo), che è insieme una dichiarazione di poetica e un testo di critica letteraria, e il primo volume dello Swamp Thing di Alan Moore, semplicemente superbo.

presagi di bonaccia e di tempesta

Quali affinità speciali gli pareva esistessero tra la luna e la donna? La sua antichità che precede le successive generazioni telluriche e a esse sopravvive; la sua notturna dominanza; la sua satellitare dipendenza; il suo riflesso luminoso; la costanza in ogni sua fase, levarsi e tramontare, crescente e decrescente nei suoi tempi designati; la forzata invariabilità del suo aspetto; la sua risposta indeterminata all’interrogazione non affermativa; il potere sulle acque fluenti e rifluenti; la sua capacità d’invaghire, mortificare, rivestir di bellezza, rendere folli, incitare la malvivenza, coadiuvarla; la calma imperscrutabile del suo volto; il sacro spavento della sua vicinanza solitaria dominante implacabile risplendente; i suoi presagi di bonaccia e tempesta; lo stimolo della sua presenza, delle sue mosse, della sua luminosità; l’avvertenza dei suoi crateri, dei suoi mari inariditi, del suo silenzio; il suo splendore, quando è visibile; la sua attrazione, quando è invisibile.

Ulisse
James Joyce
Ulisse
trad. it. Gianni Celati
Einaudi, 2013