mortale e vulnerabile

Perché Dio ha creato tutto questo così deperibile e mortale e vulnerabile e vuole che io lo capisca e urli – perché la terra selvaggia e i corpi nudi e le imperfezioni – tremavo quando il datore di lavoro licenziava, quando mio padre urlava, mia madre sognava – ho cominciato piccola e sono cresciuta e ora sono grande e di nuovo una bambina nuda e solo per piangere e aver paura.

sotterranei
Jack Kerouac
I sotterranei (1958)
trad. it. di Nicoletta Vallorani
Mondadori, 2012

al cospetto dell’apocalisse

… e per rendere tutto terrificante al punto da farti battere forte il cuore arrivi a una piccola svolta di quella che ormai è soltanto una traccia di sentiero e l’assordante risacca, infrangendosi sulla sabbia, ti piomba addosso bianca di schiuma quasi fosse più alta del punto nel quale ti trovi, come un’improvvisa onda di marea abbastanza grossa da farti indietreggiare o scappare sulle alture – Non solo, il mare blu dietro gli enormi frangenti è irto di enormi scogli neri che si levano come antichi castelli di orchi grondanti melma, un miliardo di anni di sventure proprio lì davanti, il tonfo mugghiante proprio lì con bavose labbra di schiuma alla base – Tanto che spunti dagli ameni sentieri del bosco con un filo d’erba in bocca e lo lasci cadere al cospetto dell’apocalisse.

Big Sur
Jack Kerouac
Big Sur
trad. it. Igor Legati
Mondadori, 1998

best of 2013

Stando a Goodreads, nel 2013 ho letto una cinquantina di romanzi e una ventina di raccolte di racconti (oltre a parecchi racconti singoli gentilmente offerti dalla sezione Fiction del New Yorker, e letti tramite Kindle).
Visto che siamo a fine anno, ecco una lista delle migliori letture dei passati 12 mesi. Sono – quasi tutti – titoli arcinoti, e dopo averli letti credo di avere capito il perché.

Romanzi
Roberto Bolaño, Stella distante
Vasilij Grossman, Vita e destino
James Joyce, Ulisse
Junot Díaz, La breve favolosa vita di Oscar Wao
Jack Kerouac, Big Sur

Raccolte di racconti
Jorge Luis Borges, Finzioni
Giulio Mozzi, Sono l’ultimo a scendere
Nathan Englander, Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank
J.D. Salinger, Nine stories
Thomas Bernhard, L’imitatore di voci

Infine, tra le mie poche letture di non fiction e varia (una ventina di titoli in tutto), mi sento di segnalare due cose:
l’ottimo volumetto Il realismo è l’impossibile di Walter Siti (ed. Nottetempo), che è insieme una dichiarazione di poetica e un testo di critica letteraria, e il primo volume dello Swamp Thing di Alan Moore, semplicemente superbo.