mentire in vari modi

«Sai, Boo, ho scoperto che la gente mente in vari modi, ma sempre in modi ben precisi. Forse non riesco a cambiare lo spin come ci riesci tu, ma cerco di crearmi una specie di guida per riconoscere tutti i modi».
«…»
«Per quello che ho visto, alcune persone, Boo, quando dicono le bugie, diventano molto calme e concentrate e il loro sguardo è molto concentrato e intenso. Cercano di dominare la persona a cui mentono. La persona alla quale stanno mentendo. C’è un altro tipo di persone che si agitano e diventano insicure e accentuano le loro bugie con i movimenti e i rumori di chi si autocommisera, come se credere loro fosse come averne pietà. Altre ancora sotterrano la loro bugia in cosí tante digressioni e divagazioni che è come se cercassero di infilare la bugia in mezzo a tutte quelle informazioni estranee, come un insetto minuscolo che passa attraverso la retina delle finestre».

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David Foster Wallace
Infinite Jest (1996)
trad. it. di Edoardo Nesi, con Annalisa Villoresi e Grazia Giuia
Einaudi, 2006

Andre Agassi vs Hal Incandenza

Il mio soprannome nel circuito è il Castigatore, per il modo in cui faccio correre avanti e indietro gli avversari. […] Sono uno che sa ribattere. Non lascio passare niente. Poi lo faccio correre da una parte all’altra. Avanti e indietro. Comincia ad avere la lingua penzoloni. Quando lui e la folla pensano che non posso farlo correre più di così, lo faccio correre ancora un po’. È un metronomo. Poi è spacciato. Cade a faccia in giù come se gli avessero sparato in testa. È pieno di crampi. Chiede l’intervento del medico.

open
Andre Agassi
Open
trad. it. di Giuliana Lupi
Einaudi, 2011

 

 

Il logoramento dell’avversario ha un ruolo importante nel gioco di Hal. Continua a colpire finché non si apre un angolo. Fino a quel momento continuerà a colpire, instancabile. Sfianca gli altri giocatori, li finisce. La scorsa estate tre avversari hanno dovuto attaccarsi all’ossigeno ai cambi di campo. […] Ora Schtitt chiama Hal Incandenza il suo «resuscitato» e a volte durante gli allenamenti punta la pipa con fare affettuoso verso di lui dal suo nido di corvo.

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David Foster Wallace
Infinite Jest
trad. it. di Edoardo Nesi, con Annalisa Villoresi e Grazia Giuia
Einaudi, 2006

pss

Sia i baci del destino sia i suoi manrovesci illustrano la fondamentale impotenza personale di ogni individuo sugli eventi veramente significativi della sua vita: cioè, quasi nessuna delle cose importanti ti accade perché l’hai progettata così. Il destino non ti avverte; il destino sbuca sempre da un vicolo e, avvolto nell’impermeabile, ti chiama con un Pss che di solito non riesci neppure a sentire perché stai correndo da o verso qualcosa di importante che hai cercato di pianificare.

ij
David Foster Wallace
Infinite Jest
trad. it. di Edoardo Nesi
Einaudi, 2006