stramusone

Periodicamente, sui social, mi capitano gli annunci di uno che neanche so come si chiama, fa il motivatore, o il coach, una roba così, insomma quello lì vuole a tutti i costi che io scopra i miei talenti, che io accetti la sua challenge – se mi capitano gli annunci ci sarà un motivo, forse l’algoritmo avrà capito che sono una persona insicura, chi lo sa – ma comunque ogni volta che lo vedo, quello lì, sogno di accettare la sua challenge, e di scoprire che il mio talento, pensa un po’, era proprio quello di smascherare i ciarlatani e dar loro uno stramusone davanti a una classe di insicuri come me, così dopo magari anche lui avrà bisogno di qualcuno che lo motivi per riprendersi dall’umiliazione dello stramusone che ha demolito la sua immagine; così siamo pari.

l’aria di Voltolini

Ho letto “Forme d’onda” qualche anno fa, ho finito “Il Giardino degli Aranci” da pochi giorni, e mi stavo incapricciando di scrivere qualcosa sulla fascinazione di Voltolini per l’aria. Quella che rapisce gli aeroplanini di carta in uno strepitoso racconto di “Forme d’onda”, quella che si riempie di odori nel “Giardino” (la cosa non sorprende, visto il ruolo quasi insostituibile che l’olfatto ha nella formazione dei ricordi; eppure Voltolini sorprende lo stesso, per come li descrive, per come li combina).
Poi mi sono reso conto che c’era poco metodo in quel che volevo scrivere, e parecchia confusione – mi succede spesso, con gli autori che mi piacciono: mi mandano in confusione. Perché il discorso non riguardava solo l’aria in sé, a ben vedere, ma anche e più in generale gli spazi vuoti, le intercapedini, soprattutto quelle tra le persone. L’educazione erotico/sentimentale al rallentatore di Nino Nino, il protagonista del “Giardino”, in fin dei conti è proprio questo: un continuo mettere alla prova lo spazio tra sé e le ragazze, dilatandolo e diminuendolo, con fughe e riavvicinamenti, per provare a capire come lo spazio reagisce alle sollecitazioni.
Ancora indeciso se scrivere questa cosa o no, mi sono procurato una copia di “Rincorse”, e mentre aspettavo di riceverla continuavo a rimuginarci su. L’aria gli odori gli spazi le intercapedini, uhm.
Poi la copia è arrivata, e l’incipit è:

«Alligna davvero in un suo anfratto pulito e attende aspetta due cose…»

Non so se ci tornerò su in futuro, ma comunque aggiorno la lista: l’aria gli odori gli spazi le intercapedini gli anfratti. E nel frattempo, consiglio a chi non l’abbia già fatto di leggere Voltolini. È un autore che a me fa bene, magari anche a voi.