“empire state”

Per citare dal racconto di Kilgore Trout intitolato Empire State, che narra di una meteora di forma e dimensioni identiche all’omonimo grattacielo di Manhattan, che si avvicina dritta sparata alla Terra a centoventidue chilometri l’ora: “La scienza non ha mai rallegrato nessuno. La verità sulla condizione umana è semplicemente troppo orrenda”.

cronosisma
Un racconto di Kilgore Trout citato in
Kurt Vonnegut
Cronosisma (1997)
trad. it di S.C. Perroni
Bompiani, 1998

“albert hardy”

Un racconto su un tizio con la testa tra le gambe e il ciufolo in cima al collo, (…) disintegrato mentre faceva il proprio dovere di soldato nella seconda battaglia delle Somme, Prima Guerra Mondiale.
La sua targhetta di identificazione non veniva ritrovata. Le parti del suo cadavere erano risistemate come quelle di qualunque altro cadavere, cioè con la testa in cima al collo. Non gli veniva restituito il ciufolo. A essere sinceri, il suo ciufolo non era stato quel che si potrebbe definire “oggetto di una ricerca minuziosa”.
Albert Hardy veniva sepolto sotto una fiamma eterna in Francia, nella tomba del Milite Ignoto, “finalmente normale”.

cronosisma
Un racconto di Kilgore Trout citato in
Kurt Vonnegut
Cronosisma (1997)
trad. it di S.C. Perroni
Bompiani, 1998

“il vecchio e rugoso domestico”

Il vecchio e rugoso domestico narra di un matrimonio. La sposa è Mirabile Dictu, una vergine. Lo sposo è Flagrante Delictu, un donnaiolo senza cuore. Sotto Voce, un ospite che rimane ai bordi della cerimonia, bisbiglia al tipo che gli sta accanto: “Non mi interessano queste cose. Quello che mi interessa è trovare una donna che mi odi, e darle una casa.”
E l’altro gli dice, mentre lo sposo bacia la sposa: “Le donne sono tutte psicotiche, gli uomini sono tutti coglioni.”
L’eponimo e vecchio rugoso domestico, che sta piangendo celandosi gli occhi con una mano, è Scrotum.

cronosisma
Un dramma di Kilgore Trout citato in
Kurt Vonnegut
Cronosisma (1997)
trad. it di S.C. Perroni
Bompiani, 1998

servilismo

La vita è quella cosa beffarda che vorresti dormire ma non puoi perché devi cullare tua figlia che dovrebbe dormire ma non vuole, e a un certo punto non sai più cosa fare, anche perché son finiti i verbi servili.

le durezze della vita

Credo di aver amato Charlotte i quel momento così come un genitore ama un figlio che è appena caduto dalla bicicletta, si è imbattuto in un pervertito, ha perso un premio, si è scontrato, insomma, in un modo qualsiasi contro le durezze della vita.

diglielo
Joan Didion
Diglielo da parte mia
trad. it. di Adriana Dall’Orto
e/o, 2013

funerale

Una cortesia: al mio funerale (quando sarà, speriamo il più tardi possibile, tiè) abbracciate il nonsense e gridate parole a caso.
“Gom-ma-pa-ne, gom-ma-pa-ne!”
“Strac-chi-no, strac-chi-no!”
“Pi-so-lo-ne, pi-so-lo-ne!”
Che se la morte è assurda, l’assurdo di più.

“dottor schadenfreude”

Non era ambientato su un altro pianeta, ma nello studio di uno psichiatra, a St. Paul, Minnesota.
Il nome dello strizzacervelli dà il titolo al racconto, cioè Dottor Schadenfreude. Questo dottore ha sì l’abitudine di fare sdraiare i suoi pazienti su un divano e parlare, a li costringe a parlare unicamente di fesserie capitate a estranei, come le hanno lette sui giornalacci popolari o viste nei talk-show in televisione.
Sa a un paziente scappava detto “io” o “me” o “mio”, il dottor Schadenfreude andava fuori di testa. Balzava su dalla sua poltrona superimbottita. Pestava i piedi per terra. Vorticava le braccia.
Piazzava la sua facciona livida a un pelo dal naso del paziente. Sbraitava e latrava roba del genere: “Quando ti ficcherai in quella testa malata che a nessuno gliene frega assolutamente niente di te, te, te, noioso e insignificante pezzo di merda? Il tuo vero e solo problema è il fatto che tu ti creda qualcosa! Renditene conto, altrimenti trascina fuori di qua il tuo culone imbottito!”.
A rigor di termini, molti dei racconti di Trout, a parte l’implausibilità dei personaggi, non erano affatto racconti di fantascienza. Dottor Schadenfreude non lo era, a meno che non si sia tonti al punto di considerare scienza la psichiatria.

cronosisma
Un racconto di Kilgore Trout citato in
Kurt Vonnegut
Cronosisma (1997)
trad. it di S.C. Perroni
Bompiani, 1998

lista delle cose buone anche se imperfette

Volevo fare una lista di cose che anche quando non son perfette poi alla fine mi piacciono comunque, ed eccola qui:

– la pizza
– le canzoni dei Clash
– le poppe
– i film e telefilm con gli zombi
– i cani
– i libri di Philip K. Dick
– il caffè
– i massaggi
– i film o telefilm o quel che è con Bruce Campbell
– il sesso orale
– le copertine dei libri senza immagini o foto, solo grafica/lettering/etc.
– l’odore dei capelli dei neonati
– i gol al volo

(continua)

piccolo dizionario delle malattie letterarie

Cechov [piede di]: passo corto, ma di ampio respiro.

Finnegan [sindrome di]: drammatica suppurazione del linguaggio che sopravvaluta i giochi di parole fino a rendere quasi illeggibile un testo.

Gomorrea: malattia venera contraibile con impegno. Sintomi: ipertrofia della prosa, ridondanza retorica, forte propensione all’orazione civile.

Pynchon [emicrania di]: disturbo dovuto alla dispersione dei personaggi.

Vonnegut: sinonimo di cervello.

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Marco Rossari
Piccolo dizionario delle malattie letterarie
Italosvevo, 2016