sempre nello stesso senso

L’orrore del mondo in fondo era tutto lì. Non nei fantasmi che popolavano gli incubi, non nell’indifferenza degli altri e neppure nelle ingiustizie della vita, ma nel contatore che girava sempre nello stesso senso, nella sua spietata irreversibilità, in quel buona la prima che non perdonava i passi falsi e te li rammentava a ogni piè sospinto, fino alla fine dei tuoi giorni.

superlativo
Sergio Garufi
Il superlativo di amare
Ponte Alle Grazie, 2014

come tutti sanno

La città del buonsenso. La città dell’assennatezza. Così gli abitanti chiamavano Barcellona. A me piaceva. Era una bella città e credo di essermi abituato a lei già dal secondo giorno (dire dal primo sarebbe un’esagerazione), ma la squadra non andava come ci si aspettava ed ecco che la gente inizia a guardarti storto, succede sempre così, lo so per esperienza, all’inizio i tifosi ti chiedono l’autografo, ti aspettano davanti alla porta dell’albergo per salutarti, quasi ti assillano talmente sono affettuosi, ma poi arriva la sfiga e non ti molla e loro cominciano a tenerti il muso, e dicono che sei uno che cazzeggia, e che passa le notti in discoteca, e che va a puttane, voi mi capite, la gente comincia a chiedersi quanto guadagni, a farti i conti in tasca e giù illazioni e non manca mai lo spiritoso che ti chiama pubblicamente ladro o mille volte peggio. Comunque queste storie succedono da tutte le parti, a me personalmente era già successo qualcosa di simile, ma allora ero nel mio paese, giocavo in casa, mentre adesso ero uno straniero, e la stampa e i tifosi si aspettano sempre qualcosa in più dagli stranieri, è per questo che li fanno venire, no?
Io, per esempio, come tutti sanno, sono ala sinistra.

puttane assassine
Roberto Bolaño
Buba, in Puttane assassine
trad. it di Ilide Carmignani
Adelphi, 2015

in rimonta

L’ho sentito dire migliaia di volte: la bellezza salverà il mondo.
Ci penso ogni tanto e cerco su internet nomi, cognomi e provenienze di quelli che ne sono convinti. Io delle volte non mi capacito mica di come vengano fuori affermazioni del genere. La bellezza salverà il mondo. Ma che ve l’ha detto? E poi è troppo facile rifugiarsi dietro a un futuro semplice. Alla fine magari avranno anche ragione e a dire che la bellezza salverà il mondo ma quando succederà, e soprattutto se succederà, sarà in rimonta. Perché fino a cinque minuti dalla fine vinceva la volgarità. Dominava proprio.

pensus


Gianni Agostinelli
Perché non sono un sasso
Del Vecchio Editore, 2015