una specie ammirevole

Quando penso agli eserciti di gente che entra negli ospedali mezza morta e ne esce viva a me vien sempre un moto spontaneo di gratitudine per tutti quelli che negli ospedali ci lavorano. E anche se so che poi evaporerà al contatto con la prima persona sgarbata o egoista che mi capiterà di incontrare – spesso bastano pochi minuti – finché la gratitudine dura passa quasi per contagio a tutto il genere umano, e per un po’ mi sembra che insomma, tutto sommato, siamo una specie ammirevole.