prender polvere

Non dovete stupirvi del fatto che a un dipendente di basso rango come Mario Bertoldi potesse essere affidato un compito come quello di sorvegliare il caveau in cui era tenuto Dio. Dal giorno in cui era stato portato a termine l’acquisto dell’Altissimo erano infatti passati ben otto anni e la gente, pur credendo ancora fortemente in lui, non di meno se ne era dimenticata. Le chiese, le moschee, le sinagoghe e i templi erano sempre più vuoti, la gente non pregava praticamente più, le vocazioni stavano per essere inserite tra le patologie psichiatriche. Quello che era successo è che una volta avuta la certezza dell’esistenza di Dio, per l’umanità era stato più facile collocarlo in uno spazio ben definito. E lasciarlo lì a prender polvere.

Schermata 2014-01-28 alle 14.47.37Questo qui sopra è un estratto del racconto La Banca di Simone Tempia (con prefazione di Max Collini degli Offlaga Disco Pax e copertina di lrnz). Se volete leggerlo, avete solo una possibilità: scrivere una mail a
contemporaneoindispensabile@gmail.com
Fidatevi, ne vale la pena.

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