the lapin invasion

Dice che attorno alla metà del 1800 a un tale di nome Thomas Austin venne la brillante idea di portare con sé in Australia 24 conigli, perché gli facessero compagnia o non so cosa. Mangiando senza sosta qualsiasi tipo di vegetale e accoppiandosi per l’appunto come conigli – e complice l’assenza di predatori, visto che nessun animale australiano aveva mai assaggiato un coniglio prima di allora – i 24 conigli nel giro di pochi anni diventarono così numerosi da mettere in crisi un intero ecosistema.
Ci volle circa un secolo per risolvere l’emergenza lapina tramite l’introduzione di un virus chiamato mixomatosi, innocuo per le altre specie ma letale per il 99,9% dei conigli.
Lo 0,01% superstite continuò ad accoppiarsi e da quello discendono tutti i conigli che attualmente vivono in Australia, che sono parecchi ma non abbastanza da costituire una minaccia.
Ecco spiegato perché, ai giorni nostri, oltre a esplosivi e droghe e sfaccendati, è vietato importare conigli in Australia. È vietato anche importare api, ma su questo non ho trovato, per il momento, nessuna spiegazione.

come in effetti è

Io quando vado nei musei di arte contemporanea ho paura a far tutto, anche cose banali come chiamare l’ascensore, buttare una carta nel cestino e andare in bagno, perché mi viene sempre il dubbio che l’ascensore e il cestino e il bagno non siano in realtà un ascensore e un cestino e un bagno, ma opere d’arte contemporanea famosissime, e insomma ho il terrore di far la figura di quello che non ci capisce niente – come in effetti è.