he he

Un paio di anni fa sono andato da un medico per un piccolo problema intimo.
He he, ha detto il medico, nulla di grave.
He he, ha detto, scommetto che lei ha fatto un po’ il farfallone in giro e pensava a una malattia venerea, he he.
Veramente no, ho detto io, sono sposato, non faccio il farfallone, e non avevo pensato a nessuna malattia venerea.
He he, ha detto lui, certo, he he, certo.
Ieri mi è capitato in mano il biglietto da visita che mi aveva lasciato alla fine della visita, credo fosse convinto che a forza di fare il farfallone prima o poi sarei tornato da lui.
He he.

miseria

Un bel po’ di anni fa – Australia, viaggio di nozze, un balconcino affacciato sul nulla, alcune birre – mi è venuta da non so dove questa idea di scrivere una poesia. Poi me la sono dimenticata, e adesso mi è ricapitata davanti, sul taccuino dove l’avevo scritta. Miseria, cos’è brutta.

socrati

Siamo tutti d’accordo, credo, che quest’ansia contemporanea di dire la propria opinione su argomenti su cui non si è preparati sia deleteria. Che in molti casi sarebbe meglio tacere, insomma, ammettere di non avere un’opinione e chiuderla lì. Bene, io credo che sarebbe giunto il momento di fare la stessa cosa anche nei rapporti di coppia, di dimostrare questa stessa coscienza dei propri limiti, e quindi se il partner ti chiede – un esempio che, giuro, è puramente teorico – cosa ne pensi di provare a comprare frutta e ortaggi da quel noto rivenditore di frutta e ortaggi a chilometro zero, avere finalmente il coraggio di rispondere, socraticamente: Non so, davvero, non ho opinioni in merito, di frutta e ortaggi non so nulla, li mangio per inerzia o per educazione e non sono neanche tanto bravo a pelarli, quindi davvero, non so che dire. Che maturità invidiabile, dimostreremmo.